Presentazione Romanzo “Wolf’s Eyes” – INCONTRO CON L’AUTORE


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Il giorno 11 Giugno 2011, alle ore 18.30, siete tutti invitati alla presentazione del mio romanzo, “Wolf’s Eyes“.

La Presentazione si terrà presso le “Officine Culturali“, aassociazione culturale sita in Via san Vito Vecchio a Gravina in Puglia.

All’incontro con l’autore sarà presente il giornalista Francesco Mastromatteo che avrà, altresì, il compito di relazionare l’opera, assistere l’autore e intervistarlo, nonché fare domande a quest’ultimo.

Chiunque può partecipare, esporre quesiti e, eventualmente, acquistare direttamente dall’autore il romanzo autografato, “Wolf’s Eyes“.

Vi aspetto tutti, amiche e amici ! Non mancate!

Accorrete in massa e portate con voi chiunque: amici, nemici e… beh, chiunque riesca a schiaffarsi nella Vostra auto!

P.S.: vi piace mangiare? Beh, quel giorno farò in modo che possiate riempire il vostro stomaco con ogni ben di Dio!

P.P.S.: l’evento è presente anche sulla pagina Facebook al seguente link: http://www.facebook.com/pages/manage/updates.php?id=118117520856&sent=1&e=0#!/event.php?eid=171131566277203

Arigatò!

Antonio Moliterni

ACQUISTARE “WOLF’S EYES”


Hai deciso di acquiatare una copia di “Wolf’s Eyes” e non saic ome fare? Hai a disposizione due alternative:

1) recati al seguente link e acquistalo on-line:

http://www.arduinosacco.it/

2) contatta direttamente l’Autore, Antonio Moliterni, al seguente indirizzo email:

antonio.moliterni@gmail.com

specificando nell’oggetto: “ACQUISTO COPIA WOLF’S EYES

Da lì a poco ricevera i una e-mail con tutte le istruzioni relative per l’acquisto!

E, così, potrai goderti, finalmente, il tuo romanzo tuffandoti all’interno di una sana e travolgente avventura……

Antonio Moliterni

WOLF’S EYES – IL CONCEPT


Così è introdotto “Wolfs’ Eyes“:

«C’era qualcosa senza forma e perfetto prima che si originasse l’universo. Esso è sereno. Vuoto. Solitario. Immutabile. Infinito. Eternamente presente. Esso è la Madre dell’universo. Per mancanza di un nome migliore io lo chiamo Tao. Esso fluisce attraverso tutte le cose, dentro e fuori, e ritorna all’origine di tutte le cose. Il Tao è grande, l’universo è grande, la Terra è grande, l’uomo è grande. Questi sono i quattro grandi poteri. L’uomo segue la terra, la Terra segue l’universo, l’universo segue il Tao. Il Tao segue solamente sé stesso.» (Tao Te Ching)

L’esistenza, la vita e l’essenza di ogni cosa, di ogni essere vivente è “tutto e parte di tutto”. Non c’è un punto che ne segna l’origine come non c’è un punto che ne segna la fine, perché tutte le cose dell’universo sono soggette ad un eterno ciclo e la loro esistenza non procede in linea retta. Questo non può essere concepito spontaneamente dalla mente umana, in quanto, apparentemente, all’uomo sembra che le cose procedano in linea retta. Questo perché la logica umana percepisce l’esistenza come un infinitesimo di quanto essa sia in realtà non permettendo di vederla e /o di concepirla nella sua interezza. Così come un cerchio, visto da un infinitesimo di quello che è, appare come una linea retta. Concependo il ciclo come il cerchio e fissato un punto di origine, lo si potrebbe percorrere tutto, dall’una o dall’altra direzione. In entrambi i casi, si giungerebbe ad un quesito di fondo: il punto dove il cerchio finisce, ma al contempo inizia, arrivando, così, al punto stesso da cui si era partiti. È questo il grande mistero che avvolge l’universo. L’universo che funziona in modo ciclico e non lineare, e che, quindi, non può essere stato creato da qualcosa che esisteva prima, altrimenti anche questo qualcosa dovrebbe essere stato creato da qualcos’altro, e questo qualcos’altro da qualcos’altro ancora. Viene spontaneo chiedersi chi o cosa abbia dato l’inizio all’eterno ciclo dell’esistenza, o meglio, come l’esistenza abbia iniziato a girare in cerchio……

WOLF’S EYES – La Recensione


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PRESENTAZIONE OPERA “WOLF’S EYES”

DI ANTONIO MOLITERNI

 

Wolf’s Eyes è un romanzo ambizioso che si propone di trattare svariate tematiche che vanno dall’intrattenimento alla filosofia e religione. Anzi: partendo da un lavoro di ricerca all’interno di leggende nordiche aventi il lupo per protagonista, si dà vita a un personaggio dotato di caratteristiche non nuove, ma sviluppate e descritte in maniera originale tanto da conferire una ventata di aria fresca a un protagonista che in tal modo non risulta stereotipato.

L’originalità consiste nel collocare il personaggio principale, Stray, in un contesto contemporaneo ben preciso, ma non l’unico, e di attribuirgli dei gusti e delle proprietà intellettuali al di sopra della media dei comuni esseri umani. In questo modo, si dà vita a un simpatico karateka-metallaro, ma si gioca anche con le sue contraddizioni: intellettualmente curioso e colto da un lato, disordinato e stralunato dall’altro. Combinazioni che danno vita a un personaggio singolare e affascinante.

L’autore stesso parla di un’opera innovativa, e lo è, in quanto si discosta da personaggi ormai inflazionati nel loro eroismo scontato e nei loro poteri sovrannaturali sfruttati. Tutto ciò grazie all’ironia e a un senso dell’umorismo ben disseminati lungo l’intero svolgimento della vicenda.

Se nelle vicissitudini avventurose di Stray risiede la parte di intrattenimento del romanzo, nel trattare tematiche filosofiche e religiose risiede invece la parte più impegnata dell’opera, in quanto si espongono concetti importanti che appartengono alla filosofia taoista e, in generale, a quella orientale. Inoltre, si avanzano riflessioni su temi anche spinosi quali l’interesse di una persona verso due religioni apparentemente inconciliabili tra loro – come quella cristiana e quella taoista –, così come si cerca di avanzare ipotesi sull’origine dell’universo. Riguardo a ciò, basti citare un punto preciso per rendersi conto delle riflessioni che vi si possono trovare: In verità, gli esseri più piccoli dell’universo siamo proprio noi, gli uomini. Quando pensiamo ai miracoli, noi uomini ci immaginiamo chissà quali grandi prodigi senza neppure renderci conto che il più grande prodigio avviene tutte le mattine ogni qualvolta, aprendo gli occhi, veniamo scaldati dalla luce del sole e respiriamo la fresca brezza della giornata. Non è forse questo il più grande, seppur invisibile, prodigio che Dio possa regalarci ogni giorno, costantemente e instancabilmente?

Ma si fa anche di più: si colloca Stray all’interno di un’epica lotta tra il bene e il male che ricalca quella avvenuta tra gli angeli ribelli di Lucifero e quelli dell’arcangelo Michele, spunto di ulteriori riflessioni sullo scontro del bene e del male presenti nel mondo in altre vesti. “Bene” e “male” da intendere non solo in accezione morale, ma anche come dicotomia tra amore e odio.

Allo stesso modo, viene dato spazio anche al concetto di “apparenza”, legato allo straniero che deve farsi accettare dagli altri superando i loro pregiudizi e, in questo romanzo, molti luoghi comuni vengono rovesciati e molti colpi di scena vengono regalati.

Il linguaggio e lo stile del romanzo sono anch’essi originali. Rispettando, nella totalità dell’opera, il ritmo necessario a un racconto avventuroso ed epico, alcuni dialoghi tra Stray e gli altri personaggi, specie femminili, assumono invece la veste del monologo, comunque altrettanto necessario per la narrazione di antefatti e per la spiegazione di concetti funzionali all’opera stessa.

Inoltre, ogni capitolo è intitolato prendendo in prestito un’omonima canzone di tipo metal e hard rock, scelta che personalizza ulteriormente lo stile dell’autore.

Infine la vicenda non termina in maniera definitiva, in quanto il finale resta aperto e un sequel porterà nuovi colpi di scena, da un lato, e chiarirà dei misteri, dall’altro.

Dott.ssa Tiziana Cappellini

 

 

WOLF’S EYES


Wolf’s Eyes non è semplicemente un romanzo “fantasy“. E’ il connubio e la sinergia di ciò che è reale, che si intreccia all’interno della misteriosa ed affascinante Cosmologia Taoista orientale, il tutto dipingendo scenari mistici, umoristici, apocalittici e gotici, uniti al mistero, a scontri all’ultimo sangue, alla sofferenza interiore ed esteriore, alla speranza, all’amore e all’inteo mistero che avvolge la creazione, l’inizio e la fine del mondo. O di un’era che verrà…..