PRESENTAZIONE WOLF’S EYES – VIDEO


Salve amiche e amici!

Questo è il Video della presentazione di “Wolf’s Eyes“.

Alcuni appunti:

Incontro con l’Autore: Antonio Moliterni

Presentazione RomanzoWolf’s Eyes” – Officine Culturali (Gravina in Puglia).

Moderatore: Francesco Mastromatteo

Ospiti:
Dr. Agostino Giglio (Presidente Fondazione Ettore Pomarici Santomasi)

Prof.ssa Rosaria Dibattista (Presidente Club Unesco Gravina in Puglia)

Regia:

Sandro Moliterni

Presentazione Parte IOvvero: Iniziano le prime Domande: Il Mio Romanzo è simile a….. (nessuno!)

Presentazione Parte II – Ovvero: La Figura del Lupo! E il linguaggio del Sanscrito!

Presentazione Parte III – Ovvero: Il Tao, la Filosofia Orientale e la Cosmologia Taoista!

 

Presentazione Parte IV – Ovvero: La Creazione secondo Il Taoismo e …. un accostamento a Sergio Leone e alla sua Trilogia: “Per Un Pugno di Dollari; Per Qualche Dollaro in Più & Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo“!!!

Presentazione Parte V – Ovvero: “Ogni Titolo di Ogni Capitolo è un’Omonimoa Canzone  Hard Rock – Heavy Metal!

 

Presentazione Parte VI – Ovvero: Il Protagosnista senza nome e… l‘Elogio della Presidente Del Club Unesco di Gravina  in Puglia!!!! (Le Mani in Alto!!!!!!!!!)

Presentazione Parte VII – Ovvero: L’Ombra all’interno del penultimo capitolo (PRAYER) di Eugenio Montale e l’ennesimo Elogio da parte di un Piccolo Grande Uomo: il prof. Pietro Elia, insegnante di Lettere!!! Uno Splendido Commento da NON Perdere. Assolutamente!

 

Presentazione Parte VIII – Ovvero: La Domanda Scomoda (e la Critica) del Dr. Agostino Giglio, Presidente della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi di Gravina in Puglia

 

Presentazione Parte IX – Ovvero: La mia Risposta ancor più SCOMODA e GRAFFIANTE e la mia personalissima esposizione della Teoria de “La PAsta e Ceci” e  de “Il Minestrone“!!!

 

LA VETRINA DI “WOLF’S EYES”!


Da oggi è possibile Acquistare “Wolf’s Eyes” direttamente on-line, con spese di spedizione a dir poco irrisorie!

Solo 3 (TRE) Euro per la Spedizione sul prezzo di copertina,

per un romanzo che vi terrà incollati alle sue pagine sino alla fine!

 

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Wolf's Eyes

Chiedete a chi ha già letto la prima tiratura di “Wolf’s Eyes“!

 

Non ve ne pentirete!

WOLF’S EYES – BANNER ANIMATO!


Ecco a Voi tutti il Banner Animato

di Wolf’s Eyes“.

 

Un Viaggio verso un’avventura epica, intrisa di emozioni.

Un viaggio che vi trascinerà tra i misteri che avvolgono la creazione, l’inizio e la fine del mondo. O di un’era che verrà….

"Wolf's Eyes" Banner

Tutto questo è in “Wolf’s Eyes!

>WOLF’S EYES – La Recensione


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PRESENTAZIONE OPERA “WOLF’S EYES”

DI ANTONIO MOLITERNI

Wolf’s Eyes è un romanzo ambizioso che si propone di trattare svariate tematiche che vanno dall’intrattenimento alla filosofia e religione. Anzi: partendo da un lavoro di ricerca all’interno di leggende nordiche aventi il lupo per protagonista, si dà vita a un personaggio dotato di caratteristiche non nuove, ma sviluppate e descritte in maniera originale tanto da conferire una ventata di aria fresca a un protagonista che in tal modo non risulta stereotipato.

L’originalità consiste nel collocare il personaggio principale, Stray, in un contesto contemporaneo ben preciso, ma non l’unico, e di attribuirgli dei gusti e delle proprietà intellettuali al di sopra della media dei comuni esseri umani. In questo modo, si dà vita a un simpatico karateka-metallaro, ma si gioca anche con le sue contraddizioni: intellettualmente curioso e colto da un lato, disordinato e stralunato dall’altro. Combinazioni che danno vita a un personaggio singolare e affascinante.

L’autore stesso parla di un’opera innovativa, e lo è, in quanto si discosta da personaggi ormai inflazionati nel loro eroismo scontato e nei loro poteri sovrannaturali sfruttati. Tutto ciò grazie all’ironia e a un senso dell’umorismo ben disseminati lungo l’intero svolgimento della vicenda.

Se nelle vicissitudini avventurose di Stray risiede la parte di intrattenimento del romanzo, nel trattare tematiche filosofiche e religiose risiede invece la parte più impegnata dell’opera, in quanto si espongono concetti importanti che appartengono alla filosofia taoista e, in generale, a quella orientale. Inoltre, si avanzano riflessioni su temi anche spinosi quali l’interesse di una persona verso due religioni apparentemente inconciliabili tra loro – come quella cristiana e quella taoista –, così come si cerca di avanzare ipotesi sull’origine dell’universo. Riguardo a ciò, basti citare un punto preciso per rendersi conto delle riflessioni che vi si possono trovare: In verità, gli esseri più piccoli dell’universo siamo proprio noi, gli uomini. Quando pensiamo ai miracoli, noi uomini ci immaginiamo chissà quali grandi prodigi senza neppure renderci conto che il più grande prodigio avviene tutte le mattine ogni qualvolta, aprendo gli occhi, veniamo scaldati dalla luce del sole e respiriamo la fresca brezza della giornata. Non è forse questo il più grande, seppur invisibile, prodigio che Dio possa regalarci ogni giorno, costantemente e instancabilmente?

Ma si fa anche di più: si colloca Stray all’interno di un’epica lotta tra il bene e il male che ricalca quella avvenuta tra gli angeli ribelli di Lucifero e quelli dell’arcangelo Michele, spunto di ulteriori riflessioni sullo scontro del bene e del male presenti nel mondo in altre vesti. “Bene” e “male” da intendere non solo in accezione morale, ma anche come dicotomia tra amore e odio.

Allo stesso modo, viene dato spazio anche al concetto di “apparenza”, legato allo straniero che deve farsi accettare dagli altri superando i loro pregiudizi e, in questo romanzo, molti luoghi comuni vengono rovesciati e molti colpi di scena vengono regalati.

Il linguaggio e lo stile del romanzo sono anch’essi originali. Rispettando, nella totalità dell’opera, il ritmo necessario a un racconto avventuroso ed epico, alcuni dialoghi tra Stray e gli altri personaggi, specie femminili, assumono invece la veste del monologo, comunque altrettanto necessario per la narrazione di antefatti e per la spiegazione di concetti funzionali all’opera stessa.

Inoltre, ogni capitolo è intitolato prendendo in prestito un’omonima canzone di tipo metal e hard rock, scelta che personalizza ulteriormente lo stile dell’autore.

Infine la vicenda non termina in maniera definitiva, in quanto il finale resta aperto e un sequel porterà nuovi colpi di scena, da un lato, e chiarirà dei misteri, dall’altro.

Dott.ssa Tiziana Cappellini